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Deliri di un giovane pubblicitario

Ero in pausa. Davanti al mio pc. Mi dedicavo al mio passatempo preferito. Ognuno ha il suo.
Un mio amico sognatore ascolta musica e viaggia con la mente immaginandosi realtà alternative. Una mia amica frignona riempie di lacrime le pagine di vecchi libri d’amore, letti e riletti.
Un altro amico – Peter Pan moderno – sfida il fratellino di 8 anni a PES. Vince, esulta e lo lascia in lacrime.
Il mio passatempo preferito è guardare su Facebook le foto della Satta. Non per motivi ormonali, ma per studio. Mi occupo di comunicazione sui social media e devo sempre tenermi aggiornato.
La pagina Facebook di Melissa Satta è un ottimo manuale di approfondimento per chi vuole essere costantemente aggiornato sulle tecniche migliori di comunicazione.
Preso da una bella foto in bikini del mio oggetto di studio, vengo richiamato all’ordine dal mio “capo”.

“Visto che hai tanta voglia di scrivere, ti ho appena affidato una sezione del sito. Curerai il blog. Stabilisci tu come.”
“Ma…”
“Nessun ma… Fai come vuoi”

Prendo la frase alla lettera. Carta bianca. Gestisco il mio spazio a modo mio, cercando tra una battuta e l’altra, tra aneddoti e curiosità varie, di parlare di tutto ciò che riguarda la comunicazione social, on-line e tradizionale, il marketing e il mondo pubblicitario: slogan, logo, brand, identità visiva e chi più ne ha, più ne metta.

“IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO”

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